martedì 23 ottobre 2012

Sentenza del processo Grandi Rischi ed emotività nel mondo scientifico: approfondimenti per un giudizio equilibrato

Il logo della Protezione Civile
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Con una sentenza del 22 ottobre 2012 sono stati condannati a pesanti pene detentive i componenti della Commissione Grandi Rischi per il loro operato in relazione al terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009.

La presenza di diversi scienziati fra i membri della commissione e i devastanti effetti del sisma hanno subito suscitato forti reazioni sia nel mondo scientifico, che vede minacciata la propria attività e i propri metodi, sia nell'opinione pubblica che si interroga sulle competenze, le responsabilità e i doveri dei tecnici chiamati a valutare i rischi ambientali e la sicurezza pubblica.

In situazioni come questa, la riflessione, l'analisi e il dibattito vengono spesso polarizzati o condizionati dalla forte emotività associata a vicende così drammatiche. Nonostante le basi razionali dell'indagine scientifica, questo accade anche a esponenti del mondo scientifico e persone con una formazione in questi settori.

Lo so bene perché capita anche a me, come in questo caso. Per contribuire a formare un'opinione ed evitare affermazioni superficiali a caldo sarebbe invece opportuno prendere tempo per riflettere, indagando tutti gli aspetti della vicenda.

Motivato da una discussione su Facebook, di cui ringrazio Rino Casella, Luca Di Fino e gli altri amici che vi hanno preso parte, ho dunque deciso di raccogliere qui gli approfondimenti e le analisi più informate ed equilibrate, soprattutto per le implicazioni sulla comunicazione pubblica della scienza.
Hai altri approfondimenti da suggerire? Amplierò questa lista con le tue segnalazioni.

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